Sicurezza sul Lavoro

Come scegliere un casco di sicurezza

Scegliere un casco di sicurezza

I caschi di protezione sono un elemento di sicurezza fondamentale in qualsiasi cantiere edile e in molte altre attività; scegliere il casco di sicurezza che meglio si adatti ai rischi del lavoro e alle necessità del lavoratore è fondamentale per garantire il miglior compromesso tra sicurezza e performance.

Diversi fattori concorrono alla scelta del casco più adatto ed è importante tenerli tutti in considerazione. È necessario identificare le attività da svolgere, i vincoli e i rischi di tali attività, che devono essere previsti nel dettaglio. Il livello di protezione richiesto da un casco di sicurezza varia a seconda del contesto. Ad esempio, un casco da cantiere non può essere utilizzato per lavori forestali perché non offre la stessa protezione. Il tipo di protezione da scegliere dipende dallo studio degli incidenti che possono verificarsi durante lo svolgimento del compito (trattamento UV della plastica, presenza o meno di un sottogola, aggiunta di una protezione per l’udito o di una calotta di raffreddamento quando si lavora in pieno sole, etc.).

Si deve tenere conto anche della circonferenza della testa del lavoratore e garantire il massimo comfort possibile. È rilevante sapere per quanto tempo il casco sarà indossato dall’operatore. Se il lasso di tempo è breve, un elmetto facile da indossare e da togliere è una buona opzione. Se l’uso di questo DPI è necessario per periodi più lunghi è necessario considerare il peso del casco, preferendo un dispositivo più leggero. Infine, è importante prestare attenzione a standard e normative applicabili nel proprio paese.

Com’è fatto un casco

Può essere utile, nella scelta di un casco, conoscere gli elementi che lo compongono, i materiali in cui è realizzato, le norme che regolano gli standard di sicurezza.

Un casco di sicurezza è generalmente composto da tre elementi:

  1. Il rivestimento o guscio, ovvero la parte esterna che protegge la testa dagli urti e serve anche da segno visibile che il lavoratore è protetto.
  2. L’imbracatura o sospensione, è il ponte tra l’operaio e il guscio. È progettato per assorbire l’energia dell’impatto quando un oggetto colpisce il guscio. Ciò contribuirà a ridurre il potenziale infortunio. Offre anche comfort.
  3. Il sottogola, un cinturino regolabile sotto il mento, mantiene il casco ben fermo sulla testa. È utile se si eseguono movimenti ripetuti.

Alcuni caschi di sicurezza, come i caschi da cantiere, possono anche essere dotati di calotte interne (in plastica o tessuto) per offrire un maggiore comfort all’utente.

Alcuni dei materiali maggiormente impiegati nella produzione di caschi ed elmetti, tutti caratterizzati da resistenza e durevolezza, sono:

  • Polietilene, un ottimo compromesso tra resilienza, peso e costo; non a caso il 50% dei caschi venduti sono realizzati in polietilene.
  • Alluminio.
  • Fibra di vetro, materiale tecnico dalle eccezionali proprietà, ha il vantaggio di essere leggero, ma ha costi maggiori.

Gli elmetti di sicurezza sono soggetti a standard e regolamenti diversi a seconda del paese o dell’area geografica in cui verranno utilizzati. In Europa, i caschi devono essere certificati CE e sono in vigore quattro standard, relativi a quattro diversi livelli di protezione.

Norme sui caschi di sicurezza

Norma EN 397 _ Questa norma si applica ai caschi di uso comune. Comprende la resistenza all’urto, alla perforazione e all’infiammabilità. Anche gli accessori del casco (imbracature, sottogola, etc.) sono soggetti a questa norma.

Norma EN 14052 _ Questa norma si applica ai caschi di sicurezza ad alte prestazioni. È specifica per le applicazioni industriali: la norma garantisce una maggiore resistenza agli urti, anche laterali, a oggetti appuntiti e alle alte temperature.

Norma EN 812 _ Questa norma si applica ai caschi antiurto. Indica la resistenza all’urto e alla perforazione. Sono previsti anche requisiti opzionali (resistenza a temperature molto basse, fiamma, prove elettriche, etc.).

Il momento della scelta

Ecco quattro consigli per aiutarvi a scegliere il casco di protezione più adatto e far sì che i lavoratori lo indossino volentieri per tutto il tempo necessario.

  1. Scegli un elmetto che offra una vestibilità comoda. È logico che più l’elmetto è comodo, più è probabile che rimanga sulla testa dei lavoratori.
  2. Scegli un elmetto realizzato con materiali leggeri. I materiali compositi e le plastiche ABS sono abbastanza resistenti da superare i requisiti per l’impatto, ma offrono l’ulteriore vantaggio di essere leggeri.
  3. Scegli un elmetto che offra una vestibilità regolabile. La chiave per l’accettazione da parte dell’utente è il comfort. Gli elmetti leggeri sono meno ingombranti ma se non si adattano bene passeranno più tempo negli armadietti che sulle teste. Un buon copricapo consente all’utente di regolare le dimensioni e la posizione per un comfort e prestazioni ottimali. Caratteristiche come l’imbottitura intorno alla fronte, il guscio ventilato, il materiale assorbente aggiungono elementi di comfort.
  4. Scegli un elmetto pronto per gli accessori. Molti utenti devono aggiungere una protezione per gli occhi o per l’udito all’elmetto. Alcuni elmetti includono slot per accessori o li hanno già incorporati. Assicurati di considerare questi requisiti quando acquisti il tuo prossimo elmetto.

Se ti restano dubbi e necessiti altre informazioni, non ti resta che affidarti a degli esperti!

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