Sicurezza sul Lavoro

Elementi per la protezione respiratoria sul lavoro

Protezione respiratoria sul lavoro

La protezione respiratoria è una pietra angolare della sicurezza sul lavoro. I danni che si verificano quando l’apparato respiratorio viene esposto a sostanze nocive sono spesso gravi e permanenti e possono coinvolgere più organi. I settori in cui può verificarsi la presenza di polveri, gas o vapori tossici sono molteplici: dall’industria all’agricoltura, dall’edilizia alla sanità. Comprendere le caratteristiche e i limiti dei dispositivi di protezione individuale volti a proteggere le vie respiratorie è fondamentale per garantire la sicurezza dei lavoratori, così come è importante agire in modo programmatico nella prevenzione, ad esempio seguendo i cinque punti illustrati in questo articolo.

Valutazione

Il primo punto si basa su una costatazione tanto semplice quanto rilevante: non è possibile contrastare adeguatamente un pericolo se non se ne conosce l’entità. La valutazione dei rischi è la base su cui costruire dei corretti protocolli di sicurezza. Andranno presi in considerazione fattori come entità delle sostanze tossiche, tempo di esposizione, livelli di concentrazione, dimensioni del luogo di lavoro, presenza di ventilazione, vicinanza del lavoratore alla fonte delle emissioni tossiche. Si partirà da qui per una scelta ben orientata della tipologia e del livello di protezione, argomento del secondo punto di questa lista.

Scelta delle protezioni

Esistono in commercio diverse tipologie di dispositivi di protezione individuale. Ciascuno risponde alla necessità di evitare o limitare l’inalazione di agenti pericolosi. Questi potrebbero essere di natura chimica, come fumi e polveri, od organica, come virus e batteri. Si tratta però sempre di prodotti con elevata capacità filtrante. Secondo lINAIL:

I DPI più utilizzati per la protezione delle vie aeree sono le semimaschere filtranti monouso […]. Questi sono dispositivi muniti di filtri che proteggono bocca, naso e mento; si suddividono in tre classi in funzione dell’efficienza filtrante: FFP1, FFP2 e FFP3. Le lettere FF sono l’acronimo di “facciale filtrante”, P indica la “protezione dalla polvere”, mentre i numeri 1, 2, 3 individuano il livello crescente di protezione (bassa > 80%, media > 94% e alta > 99%).

Per essere certi della validità delle protezioni è bene controllare che i DPI siano provvisti di marcatura CE, certificazione che indica elevati requisiti di sicurezza e conformità alle normative europee, e che rispondano alle norme:

  • EN 140:1998, norma europea che specifica i requisiti minimi per semimaschere e quarti di maschera da utilizzare come parte dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
  • EN 149:2001 + A1:2009, tratta di apparecchi di protezione delle vie respiratorie e semimaschere filtranti contro particelle, stabilendone requisiti di prestazione, prove e marcature.
  • EN 14387:2004 + A1:2008, norma che si riferisce ai filtri antigas e ai filtri combinati.

 Formazione del personale

Dopo aver valutato i rischi e selezionato i DPI è buona pratica informare il personale sui rischi a cui è esposto, sul corretto utilizzo di maschere, semimaschere e mascherine e sull’effettiva protezione che i dispositivi forniti offrono. Un lavoratore informato è una componente essenziale della sicurezza sul lavoro.

Manutenzione dell’attrezzatura

Ispezionare l’attrezzatura prima di ogni utilizzo garantisce che questa non presenti danni o compromissioni e che sia quindi ancora nelle condizioni di garantire la giusta protezione. Bisogna ricordare che per nessuna ragione è possibile riutilizzare i DPI monouso. Quelli che possono essere riutilizzati richiedono processi di manutenzione che includono: procedure di pulizia e disinfezione, conservazione adeguata e ispezioni di controllo.

Sorveglianza medica

L’utilizzo prolungato di maschere e semimaschere per la protezione delle vie respiratorie potrebbe porre un carico fisiologico sui dipendenti che varia in base al tipo di DPI indossato, al lavoro e alle condizioni di lavoro in cui viene utilizzato e allo stato di salute del dipendente. Pertanto sarebbe auspicabile che i lavoratori che utilizzano questi dispositivi per lunghi periodi di tempo siano sottoposti regolarmente a controlli medici adeguati.

Se necessiti di una consulenza che ti guidi nella scelta dei dispositivi di protezione adatti alla tua attività, non esitare a rivolgerti a dei professionisti.

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